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NR

NR

  • Denominazione comune:
    NR o gomma naturale
  • Struttura chimica prevalente:
    1,4 CIS Poliisoprene

La gomma naturale ha varie caratteristiche fondamentali

  • Ha un'ottima adesività del crudo che non riesce ad essere superata da alcun elastomero;
  • Ha elevati carichi di rottura, superati solo dagli elastomeri uretanici;
  • Ha un basso riscaldamento per isteresi;
  • Ha una elevata resistenza a flessione eguagliata a volte da policloroprene, BR e IIR;
  • Ha una bassa impermeabilità ai gas;
  • Ha una resistenza elettrica elevata;
  • Ha una resistenza molto scarsa agli agenti atmosferici;
  • Ha una buona resistenza all'abrasione e alla lacerazione;
  • Ha una resistenza quasi nulla a oli e idrocarburi.
  • Per sovravulcanizzazione si ottiene l’ebanite, sostanza rigida e fragile, assai resistente agli agenti chimici.

Caratteristiche generali

La gomma naturale (NR) è una sostanza naturale che si estrae dall’Hevea Brasiliensis sottoforma di lattice, che altro non è che un liquido composto da una soluzione acquosa di composti inorganici e composti organici ad alto peso molecolare, appunto la gomma naturale.
La gomma naturale è una sostanza macromolecolare formata da soli atomi di Carbonio e Idrogeno, con formula bruta (C5H8)n, che possiede un doppio legame ogni 5 atomi di carbonio (con configurazione CIS) e possiede struttura 1,4 CIS poliisoprene, con unità monomerica ripetitiva. La gomma naturale, pur avendo molte utili proprietà, presenta anche alcuni inconvenienti.

Un tempo i manufatti di gomma risultavano appiccicaticci e maleodoranti, rammollivano con il caldo e indurivano con il freddo. Si cercò allora, mediante trattamenti meccanici e miscele di opportuni additivi, di render stabili le proprietà della gomma. Un primo successo si ottenne con il masticatore a cilindri concentrici di Th. Hancock che, snervando il materiale, lo rendeva plastico e idoneo ad assorbire gli additivi (1820); ci si rivolse quindi alla ricerca di metodi di lavorazione chimico-fisici delle mescole e, con solventi idonei (etere, trementina, petrolio), si giunse a ottenere soluzioni gommose relativamente stabili adatte a impermeabilizzare tessuti (Ch. MacIntosh, 1823) e a ottenere fili elastici (Th. Hancock, 1837). La completa stabilità delle proprietà della gomma fu ottenuta nel 1839 da Charles Goodyear che inventò la vulcanizzazione, un processo mediante il quale si creano delle reticolazioni fra le catene polimeriche per riscaldamento della gomma in presenza di zolfo. Le reticolazioni aumentano la resistenza della gomma e fungono in un certo senso da “memoria” che aiuta il polimero a riprendere la forma originale dopo uno stiramento.

Campi di applicazione

La gomma naturale ha svariati campi di applicazione. Viene usata nel settore automobilistico per la produzione di tasselli antivibranti per sostegni motore, o comunque in pezzi dove l’elasticità in gravose condizioni meccaniche è molto importante. Con lo stesso utilizzo la troviamo impiegata nel settore ferroviario.
La gomma naturale è ottima anche in tutti quei pezzi finiti che vengano a contatto con acqua salata, ad esempio guarnizioni di tubi sottomarini. Un altro importante impiego di questa tipologia di gomma è il settore navale dove viene impiegata nei supporti motore, nei giunti elastici ed in tutte quelle applicazioni dove è previsto il contatto con acqua marina.

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